La mia banca è differente 2 (il ritorno).


La Regina e il Principe Azzurro sono nuovamente andati in banca, stavolta insieme, per cambiare tipo di conto (non banca, non ancora, perlomeno). Per queste cose si prende appuntamento dalla simpatica signora della “Assistenza e comunicazioni alla clientela”, detta anche “Simpatia portami via”. L’appuntamento è per le h.15:30. La Regina e Azzurro arrivano puntualissimi, ma alla scrivania c’è già una cliente e un altro che aspetta in piedi. Vabbè, può capitare.
Il tempo passa.
Passa talmente tanto che si fanno le 16.15, cioè l’orario di chiusura della banca. Ovviamente Madry e Azzurro non si spostano di un millimetro dalla posizione conquistata e infatti vengono ricevuti, con un sospiro di stanchezza, dall’impiegata. La quale precisa subito che “il venerdì non sono in grado di consigliare alcunché, comunque…”.
Comunque consiglia, anche con una inconsueta affabilità. Rivolta, però, esclusivamente ad Azzurro.
Scherza, sorride, si informa sul suo nome insolito (che non è, ovviamente, Azzurro, ma poco ci manca), gli chiede che lavoro fa e, saputolo, commenta civettuola: “ah, io per queste cose sono proprio negata!”.
La Regina Madry, seduta di fianco e improvvisamente relegata al ruolo di “moglie di”, è totalmente invisibile durante la conversazione, tanto che si chiede se la tizia si ricorderà che anche lei deve firmare i moduli.
La tizia si ricorda, vagamente, alla fine, dopo aver lamentato quanto è tremendo lavorare a contatto con il pubblico: “…vieni considerata un po’ come un animale da soma”.

La mia banca è decisamente differente. Per fortuna ho fatto l’home banking e conto di non sperimentarla più, questa gran differenza!

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