Non sono sola.


Sono tempi duri per le scelte politiche, che, per chi ci crede, si traducono in effetti quotidiani: ovvero, voto un programma politico e mi aspetto che venga realizzato, almeno in parte (è la famosa teoria consolatoria del "ebè, mica si possono fare miracoli in soli 5 anni, se ci arriviamo"...che ce ne vogliano sempre almeno venti, di anni?). Questo, ovviamente, se uno ci va, a votare, e vota per il nuovo che avanza (in entrambi gli schieramenti, a livello nazionale o locale). Il senso di disorientamento e delusione c'è tutto, ed è per questo che è bello sapere di non essere soli.

Scopro oggi che non sono l'unica ad avere il pallino del precariato e del lavoro (definizione eufemistica: il termine di alcuni miei vicinissimi è "ossessione"): anche il fiabesco Uolter ce l'ha. Meno male, non sono sola, siamo almeno in due in Italia, anche se lui è arrivato dopo e solo quando gliel'ha suggerito il ghost-writer.

A questo punto, mi sono resa conto, con sgomento, di avere tutte le caratteristiche: sono relativamente "giovane", certo più di Veltroni e della salma di Lenin (o delle salme in generale?), ho anche io l' "ossessione civile" del precariato, sono donna e dunque faccio "riserva protetta" (spero non da Giuliano Ferrara però), non ho procedimenti penali pendenti, ho i capelli più belli della Brambilla (ma, devo dire, la coscia decisamente più corta), sono polemica il giusto e come diceva il sommo Wilde "Mi piace sentirmi parlare. È una delle cose che mi divertono di più. Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola sola di quello che dico", dunque sono perfetta per la politica italiana.

Perchè nessuno mi ha ancora candidata?

(la foto è di F.Sanna)

Aggiornamentomelo: come giustamente ricorda Baol, ho anche io un precedente: il Condominio Democratico

Etichette: , ,