Scatta una foto, racconta una storia / La Versione di Madry, 18



Tutti fotografi con Instagram? La (ri) scoperta dell’immagine va di pari passo con l’evoluzione dei social e anche della socialità: se ai tempi dei rullini cercavamo di non sprecare le foto, oggi lo smartphone ci permette di scattare ovunque e comunque con la serenità dell’abbondanza (di memoria) e Instagram, Iddio lo benedica, ha dei filtri miracolosi per qualunque colorito. L’aspetto “social” è soddisfatto, e così anche quello più sociale in senso stretto: nascono infatti delle comunità di appassionati di Instagram che raccontano il loro territorio, ognun* con la propria sensibilità, dando così luogo a un mosaico di immagini per lo stesso luogo.



Tu chiamalo se vuoi “storytelling”, cioè narrazione, racconto per immagini: ma non è in fondo quello che la fotografia ha sempre fatto?



Scatti epici, entrati nella Storia, come ‘Napalm girl', la foto che nel 1973 valse il Pulitzer al  fotografo di guerra Nick Ut, premiato nel 1973 per aver raccontato magistralmente l’orrore della guerra in Vietnam e dei bombardamenti al napalm. Proprio Ut afferma che il digitale gli ha cambiato la vita, soprattutto a livello pratico, mentre è più severo Gianni Berengo Gardin: «Il digitale ha cambiato la mentalità dei fotografi, che ora scattano a mitraglia perché tanto, se la foto viene male, la modificano con Photoshop”. Di cui Instagram, per la sua semplicità d’uso, pare una versione più “facile”, immediata e pop.



Non si tratta, ovviamente, solo di modificare o abbellire un’immagine, ma proprio di una modalità di racconto che può declinarsi in molti modi: il social fotografico ha realizzato nel dicembre 2014 lo storico sorpasso su Twitter con 300 milioni di utenti che postano al giorno circa 70 milioni di foto e video al giorno contro i 284 milioni ci utenti “cinguettanti”.

Troppe foto? Troppo tutto?



Ne parliamo mercoledi 15 aprile, alle h.20 sui 96.8 di Radio X (anche streaming su www.radiox.it, poi in replica e podcast), con Alessandra Polo, social media strategist, socia fondatrice dell’associazione Instagramers Italia e delle community di Instagramers della Sardegna, e Fiorella Sanna, fotografa e ritrattista. Fra i suoi lavori Lavoro a quale costo, Uccidi anche me, Muru Muru - racconti brevi da parete.


Stay tuned!

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