E' Natale, regala una mitragliatrice anche tu!


Interno giorno, nella settimana prima di Natale. Le corsie dei negozi di giocattoli e ahimè dei centri commerciali sono affollate, ma neanche tanto. 

Genitori, zii, in generale adulti smarriti si aggirano tra scatolame vario cercando di scannerizzare il contenuto nel più breve tempo possibile, chè altri chilometri di corsie attendono; nel frattempo in Pakistan vengono massacrati 141 bambini, e pure in Yemen.  
Mentre l'umanità sprofonda, le mitragliatrici giocattolo occhieggiano dagli scaffali. Per un attimo penso che vorrei proprio conoscerli, questi adulti che regalano roba del genere ai bambini. Poi ci penso, meglio di no, và.

Poco più avanti, in un tripudio di rosa, ecco la corsia dedicata alle bambine: set di trucchi per quattrenni, tiare e diademi e smalti che neanche Moira Orfei, oltre ai soliti gadget per la programmazione futura: "cuci e stira", lava e stira, cucina e stà zitta (ah no, quella era un'altra storia). 
Tutto normale, certamente: mica ci dobbiamo pensare noi alle scelte commerciali delle aziende, ci mancherebbe! L'offerta si regola sulla domanda, che a sua volta si regola sulla pubblicità, talvolta sulle convinzioni perniciose degli adulti.

Ma la cosa più interessante è che esistono persone adulte sinceramente convinte che i bambini nascano geneticamente programmati: "ma davvero i tuoi due maschietti guardano i cartoni delle Winx? che STRANO!".  (no, non è strano: sto cercando di trasformarli in due esseri asessuati o potenzialmente perversi, chiamate il Telefono Azzurro. O la neuro, per voi.)

Noi dobbiamo pensare solo all'esempio che diamo alle nostre figlie e figli, nella quotidianità e anche nel gioco: pensiamoci,  prima di considerare normale una mitragliatrice o il kit della casalinga perfetta.

E buon Natale a tutt*!!!


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