Al Crazy Horse con la laurea. Perché anche le donne “studiate” hanno le tette!





E’ estate, tempo di corpi scoperti, di caldo, di voglia di leggerezza. Anche di Inserti Estate, eh, di gossip, di selfie, di divertimento. Le ragazze di ogni età sono le prime a togliere gli abiti tropo pesanti, mettere il costumino nuovo, mostrare senza pudori – perché dovrebbero averne?- il proprio corpo. 
Evviva, è la vita, e un po’ anche la cellulite alla quale ci siamo un po’ affezionate.  


Il problema non riguarda le ragazze che hanno affollato il casting italiano per il Crazy Horse, il mitologico locale di Parigi, in cui donne stupende ballano in topless e ogni prurito è stroncato, mi sembra, dalla bellezza scultorea e quasi asettica delle danzatrici- tutta gente che ha studiato danza per anni, che è bella e disciplinata come solo quest’arte può richiedere.



Sono belle, giovani, con precisi e ovvi requisiti fisici, e talvolta anche laureate. La notizia è questa, secondo i giornali: donne giovani e colte, comunque “studiate”, che però vorrebbero lavorare al Crazy Horse mostrandosi nude. Come se l’intelligenza, la disciplina, l’ambizione dovessero riguardare soltanto il cervello delle donne, non il corpo (soprattutto se bello).



E invece è anche così: capita che anche le signore, di qualunque età, possano aver voglia di mostrarsi, utilizzare il proprio aspetto fisico per lavorare, essere felici di mostrarsi, non importa il motivo. 
 A volte è una pratica di potere (non dissimile da quella maschile esercitata con altri mezzi, perché un uomo, per quanto gradevole, non è mai bello e ipnotico come una donna), altre volte insicurezza, nei casi più felici sarà perché mi amo. E punto. 

E’ semplicemente normale: non vi è sottomissione né stranezza in una donna che vuole esibirsi, ma libera scelta. A volte si chiama multitasking, a volte – se non aspiriamo al Crazy Horse ma più prosaicamente a rallentare la forza di gravità che si fa sentire nei punti critici- è pura confidenza con noi stesse e gli altri, l’essere a posto con se stesse, senza trascurare la fondamentale componente dell’ironia.



Ragazze e ragazzi, stiamo tranquilli: non sembreremo meno intelligenti perché ci concediamo uno o venticinque selfie, perché ci fotografiamo in bikini o perché leggiamo un fondamentale Inserto Estate di gossip, quelli per intenderci dove ci sono soprattutto le figure.

Possiamo fare tutto, prendiamo esempio dalle donne, che sono molte cose, spesso tutte insieme: madri, mogli, sorelle, amiche, amanti, o niente di tutto ciò, se solo vogliono (e in taluni casi possono) farlo.





E comunque, che cosa meravigliosa: avete letto “tette” nel titolo e vi siete ritrovati una pippa semi-femminista. Devo perfezionarmi, prendendo spunto da illustri esempi della titolazione trash, quelli per intenderci che strillano ai “segreti delle star”, alle sordide storie di sesso, alle violenze di ogni genere e che attirano la nostra attenzione facendoci cliccare su quel link. Ma sono certa che sappiamo trattenerci, vero? :)

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