Le foglie degli alberi

Mi ricordi il mare, perché è in uno spazio come quello che vorrei vederti muovere, nuotare, chissà che riflessi su quei capelli straordinariamente neri: non ti ho mai conosciuta, ma dal quel sorridere fiducioso che hai nelle foto capisco per certo che ti piaceva, il mare.

Mi fai venire in mente anche le piante, una foresta, un uccello che vola, perché probabilmente sei già lì, fra il cielo e la terra, sospesa e spero svolazzante, e spero anche non troppo appesantita in questo tuo volo dalle chiacchiere inutili, dagli sproloqui offensivi, dalla manipolazione del tuo involucro corporeo da cui, sono sicura, ti sei già staccata da tempo. Ma gli altri rimangono, alcuni ti guardano come ad un esempio, e solo questo, vedi, mi consola della tremenda ingiustizia a cui sei stata sottoposta, e del dolore che hanno provato e che provano quelli che sono rimasti.
Potrai essere un esempio, come quelli che prima di te hanno sopportato l’oltraggio di essere privati della loro libertà, dei diritti sul loro corpo, di sentirsi parlare addosso tutti: vescovi, medici, politici, perfino una perfetta sconosciuta che con te, e prima di te con Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli, Terry Schiavo, ha capito cosa significa l’espressione “sentire stringersi il cuore”.

La tua storia – che orrore sentire dire “il tuo caso”- ci ha insegnato ancora una volta come sia incivile il paese in cui viviamo, nel quale chiunque è autorizzato a utilizzare parole come “omicidio” a caso, e nel quale chiunque può impunemente dire la sua sulla vita di un altro. Come se le parole e i pensieri che hai detto nella tua vita vera non contassero nulla, così come è accaduto a Welby e Nuvoli: è questo, credo, l’oltraggio, oltre al fatto che tu e i tuoi familiari non avete avuto diritto a riservatezza, privacy, nessuno che vi abbia creduto, così come anche Piergiorgio e Giovanni erano schiavi delle decisioni degli altri sulla propria vita. Un’altra cosa ci insegna: che dobbiamo accettare l’inaccettabile eventualità di morire, e prepararci per tempo, ognuno come crede.
Se ci è permesso di farlo, possibilmente con dignità e con la certezza che la nostra volontà verrà rispettata e non discussa come fossimo al mercato del pesce.

Cara Eluana, quanta tenerezza per quel sorriso aperto cristallizzato in una foto: non saprei proprio dire perché mi ricordi le foglie verdi degli alberi, ma è comunque una bella idea, no? Spero che finalmente il viaggio che stai compiendo si alleggerisca, e giunga a un punto che da molti è visto come una meta, ma spero che per te, la tua famiglia e magari pure il resto d’Italia sarà un nuovo inizio.

Etichette: , ,