Cosa facevi durante il nubifragio?

Brutte notizie dalla Sardegna, che sempre di più assomiglia a una terra tropicale: ieri in circa tre ore si è scatenata l'Apocalisse. Cosa stavamo facendo mentre veniva giù il diluvio?

Io, ad esempio, percorrevo in macchina la strada che da casa mia arriva al centro di Cagliari. Ci ho messo mezz’ora buona, sotto una pioggia battente e un po’ preoccupante, non tanto però da farmi avvertire subito la portata del disastro.
Sul momento, ero impegnata a frastimare (= maledire, NdR) gli irresponsabili che anche quando non si vede a un palmo dal naso, continuano a parcheggiare in doppia fila o tornare indietro in retromarcia nei posti più improbabili, infischiandosene altamente delle evidenti difficoltà del traffico (a passo d’uomo nel fiume d’acqua che andava formandosi).

Solo qualche ora dopo, quando in città già splendeva un sole tropicale, ho sentito le brutte notizie dalla zona di Capoterra: 3 morti, un disperso, case allagate, persone che hanno perso tutto e che hanno bisogno anche dei vestiti. E ho frastimato ben altri irresponsabili: quelli che costruiscono dappertutto, quelli che ne fregano del rischio idrogeologico, quelli che arrivano a deviare il corso dei fiumi e a cementificarne gli argini, quelli che è già successo altre volte e sono morte già delle persone e continuano, imperterriti, a credere che la Natura non presenterà mai il conto.

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