Tempi indecifrabili.

Lentissimamente si riprende la vita “normale”, con tutte le cose del caso.
Dunque, fuochi artificiali – o per meglio dire, artificiosi- di rassegnazione mista a contentezza per la ripresa delle attività cittadine?
Manco per sogno.
Quello, semmai, è Azzurro, il cui cavallo di battaglia è “…sono tranquillo”.
Beato lui. Dico soltanto che quando gli hanno chiesto come è andata questa estate lui ha risposto: “…diciamo che è stata indecifrabile”. Semmai, ho aggiunto io che in quanto ad acqua saponata nel cervello non sono da meno, è stata inevitabile.

Allora magari una funerea deprescion causata dalle giornate che si accorciano, indifferenti al regale bisogno di questa luce accecante?
Nemmeno.
Più che altro una certa noia serpeggiante, che si riflette anche sul blog. Abbiate pazienza, sto per cambiare di nuovo veste grafica, accessori, nella beata speranza che mi torni la voglia di perseguitarvi, o miei incolpevoli 5 lettori.

A risentirci su queste (o forse altre) frequenze.

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