Più Natura per tutti.


E’ bella la Natura.
Noi che viviamo in città spesso non ne apprezziamo la bellezza, l’armonia, le regole che sfuggono alla nostra presuntuosa volontà di governare l’ingovernabile.
Per fortuna spesso la Natura ci si rivela in alcune sue manifestazioni: per esempio, i gabbiani che a Cagliari arrivano fino all’ingresso del cancello che porta al mio garage, appollaiati sul muretto a fissarmi mentre scendo per aprirlo, forse meditando sul momento migliore per attaccarmi, mirando agli occhi (mai visto l’hitchcockiano Gli Uccelli?)! In altri casi, e in altri agglomerati urbani, colombi e tortore battono già col becco ai vetri delle case, mi dicono, senza che questo susciti particolari tenerezze negli abitanti (ah, averci una bella fionda, talvolta...).
Ma anche i lumaconi senza chiocciola che escono nottetempo dai tombini formando un tappeto viscido nello scivolo del suddetto garage non se la cavano male quanto a sensazioni forti nella sottoscritta, cittadina per nulla pentita.
E come dimenticare la simpatica nutria, animaletto a metà fra un castoro e un topo, di dimensioni variabili, di cui avevo sentito parlare solo da Azzurro che ne ha incontrata una enorme mentre correva sulle sponde del Ticino e non si è ancora ripreso dallo shock, e che ora popola anche le campagne del Campidano...

Infine, la bellezza della primavera: per chi soffre di allergia alle graminacee, parietaria, ulivo, cipresso e staminchia (ops…., pardon), i pollini volanti sono motivo di riflessione contemplativa davanti alle bellezze della campagna, degli animali, di tutto il Creato…

(ma questo sarà mica l’effetto secondario dell’antistaminc…inico?)
(nella foto, che carina la nutria!)

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