Associazioni (di idee)


A Cagliari si è svolta la Conferenza Internazionale dell’emigrazione, intitolata “I Sardi nel mondo”, alla quale hanno partecipato soprattutto i circoli degli emigrati sardi provenienti da varie parti del mondo e d'Italia (cioè talvolta la stessa cosa).
Tenuto conto che fra il 1958 e il 2002, circa 700 mila persone hanno lasciato la Sardegna, corrispondenti a circa il 40 per cento della popolazione sarda censita nel 2001, la questione ha la sua importanza.
Inoltre, visto che oggi un terzo dei sardi che emigrano ha il diploma o la laurea, un cauto pessimismo è legittimo.

Eppure ieri il governatore Soru ha parlato in termini ottimisti per il futuro della mia isola, fra tecnologia all’avanguardia e tutela della lingua madre, e quasi mi ha convinta.
Sarà il fascino (?) del personaggio: come ha detto Lilli, dal titolo “I Sardi nel mondo” (notare la lettera maiuscola) si passa velocemente a “Il mondo in un sardo” (qui la maiuscola sarebbe davvero monarchica).

Io sono tornata a casa e mi sono scolata volentieri una birra bella fresca (ovviamente sarda).

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