Ai confini della realtà


Vi ricordate di San Giuliano, in Molise? Paese sconosciuto ai più, reso terribilmente noto da un terremoto che il 31 ottobre del 2002 spazzò via l’intera generazione dei bambini nati nel 1996: tutti sepolti sotto le macerie di una scuola costruita con dei mattoncini fuori norma. Io mi ricordo dov’ero (su un aereo, andavo a trovare degli amici e appena prima che la hostess cominciasse a spiegare distrattamente dov’erano le uscite di sicurezza aprii il giornale e lessi del Molise).
Vicenda umana e giudiziaria a parte, sapevate che prima dei funerali di Stato e dell’arrivo di Ciampi, si presentarono a San Giuliano, nella tendopoli allestita dalla Croce Rossa per ospitare gli sfollati del terremoto, dei tipi strani su un furgone dei carabinieri?...Erano otto, con delle divise e delle falciatrici, che tendevano nastri di segnalazione e rimettevano a posto le zollette di terra e di erbetta sopravvissuta per pareggiare il terreno, falciavano il prato all’altezza giusta e delimitavano le zone che avrebbero ospitato il podio, la tribuna per le autorità, quella per i familiari. Erano gli uomini del Cerimoniale del Quirinale, che falciavano l’erba a pochi metri dal Palazzetto dello Sport (unico edificio rimasto in piedi nel paese), dove era allestita la camera ardente con le bare di 27 (ventisette) bambini.

Non so perché, ma a me questo particolare del Cerimoniale (che ho letto in questo bel libro) mi ha fatto venire un senso di nausea.
Meglio saperle, però, queste cose che stanno al confine fra realtà e grottesco.

(la foto è di F.Sanna)

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