Una risata ci salverà (forse).


La televisione: confesso che ne vedo pochina, non tanto per snobismo, quanto perché proprio non riesco a mantenere l’attenzione. Oltretutto non ho mai comprato il decoder e dunque da mesi mi privo di perle tipo L’isola dei famosi o il tg (?) di Emilio Fede. Però qualche volta capita, magari perché trovo Azzurro imbambolato davanti a Superquark, che dal divano saluta timidamente l’immarcescibile Piero Angela o il confusionario Mario Tozzi, oppure perché facendo zapping si scoprono delle cosette interessanti. Ora, a parte il mio preferito Piroso con NdP (Niente di personale), il lunedì su La7 (giornalista un po’ acido ma non scortese, dà sempre del lei a tutti, ha il coraggio dell'abito gessato e fa domande intelligenti e non balbetta come il servilissimo Fazio), esiste anche una trasmissione capace di far tornare il sorriso a chiunque dopo qualunque evento (dalla caduta del governo al non aver trovato ai saldi il numero degli stivali che tanto ci piacevano). Una fiction? Una sit-com? Fiorello, Striscia la notizia, I Simpson, South Park (pure ottimo)? Macchè, robetta da educande: provate con Little Britain, telefilm in onda su Mtv il venerdi. In lingua inglese sottotitolato, è semplicemente orrendo, ma bellissimo. E’ un esempio di come disintegrare il politicamente corretto può provocare un’estasi intellettuale, o semplicemente di come è bello farsi delle risate davvero malvage.
Dopo di che pensate che questo programma è nato nella storica televisione pubblica inglese BBC, e chiedetevi se una cosa del genere sarebbe mai potuta accadere alla RAI (di cui in questi giorni scade il balzello di circa 106 euro).

Foto di F.Sanna)

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