Io e il Re

Mi piace leggere. Mi è sempre piaciuto, sin da piccola: a 13 anni ho tentato di leggere Guerra e Pace ma era, obiettivamente, un pò prestino e io un pò troppo curiosa (o presuntuosa?).Ho recuperato anni dopo con Anna Karenina, capendo che come i russi non c'è nessuno. Sono uno di quelli che si chiamano "forti lettori", cioè quelli che superano i 12 titoli l'anno (per pudore non dirò quanta roba ho letto negli ultimi due anni, per piacere e per lavoro, perchè vi chiedereste se ho una vera vita sociale o no..e un pò di mistero, si sa, è meglio mantenerlo). Amo i libri e preferisco indossare un abito usato piuttosto che leggere un libro consumato da altri (hanno fatto eccezione i libri universitari, con estrema goduria visti i costi hollywodiani). Ovviamente aborro il bookcrossing e ormai, in casa, la lotta è all'ultimo sangue fra noi e i libri che tracimano un pò ovunque. Sono anche di quelli che come Pennac credono che esista il diritto di NON leggere: essere dei maniaci della parola scritta non ci autorizza a sentirci migliori degli altri. Leggo quasi tutto: nella mia vita ci sono i classici russi, Sidney Sheldon, i grandissimi sardi (quasi tutti morti purtroppo), molti contemporanei, la letteratura americana (adoro Steinbeck, non mi ci ritrovo con Il giovane Holden)e ovviamente lui, il Re. Tutto questo per dirvi che oggi ho comprato Blaze, il nuovo libro di Stephen King: sento un gradevole pizzicore alle dita come non mi accadeva dai tempi belli (anche King ha avuto una orrida deriva commerciale negli ultimi 6-7 libri) e non vedo l'ora di piazzarmi sul divano, dopo cena, con lui.

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