Chi parla male, pensa male?


La celebre battuta di Nanni Moretti, inviperito per le domande di una giornalista (ah, sempre quella vil razza dannata…) in Palombella Rossa, riguardava lo scempio che spesso facciamo della nostra meravigliosa lingua italiana. Parole inventate, congiuntivi massacrati, vocaboli il più delle volte presi dall’inglese, lingua bellissima ma tiranna e onnipresente. Ma chi non si sforza di migliorare il proprio vocabolario, chi usa parole a caso senza prestare attenzione alla loro bellezza, chi parla tanto per parlare, deve destare in noi, appassionati amanti dell’italiano, qualche diffidenza perché la parola è il riflesso del pensiero? Non è una interpretazione troppo severa? Mah. Certo, poi una assiste impotente a certe esternazioni verbali e conclude: aveva proprio ragione Moretti.

(Foto Madry)

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