Miti decaduti...

Aggiornamento: ora si possono leggere gli ultimi commenti nella colonna a destra. Ne vengono visualizzati 7, che è un numero che mi piace assai (cercasi numerologo per eventuale spiegazione). Thanks to Mio Capitano, che mi ha svelato il segreto!

Non c'è proprio più religione, ragazzi. Un altro mito duramente messo alla prova, in tempi come questi in cui non si sa più a cosa aggrapparsi. Già è difficile conservare dei valori, se poi anche gli esempi fondamentali vacillano, dove andremo mai a finire? Parlo, ovviamente, del rugby, e ancora più ovviamente dei rugbisti per eccellenza, i neozelendesi All Blacks. Avete presente, sono quei marcantoni di nero vestiti che prima della partita praticano la Ka Mate, l'affascinante danza tradizionale, quei maschioni tutti muscoli che si accalcano nelle mischie, un pò selvaggi e un pò gentiluomini (il rugby è noto per il fair play, non per le testate). Ora anche ai ragazzoni viene imposta la castità prepartita, nononstante la presenza nello stesso albergo di mogli e fidanzate, con immaginabili tremendi effetti psicologici, immagino. Se sei una montagna d'uomo (woow) abituata allo scontro fisico (ari-wooow), come puoi sentirti ad essere costretto a sgattaiolare da una stanza all'altra come un adolescente in gita? Ma insomma, un pò di dignità...lasciamo in pace i poveri Alla Blacks, che questa storia dell'astinenza prepartita sembra più un'usanza scaramantica e un tantino antica che una metodologia di allenamento...o no?

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